critical thinking
eLearning Papers 28 on Cyber Security and Education published!
Addressing Cyber Security in schools should foster critical digital literacy, such that children can become empowered to make informed decisions about how they choose to use and share information online. eLearning Papers Nº 28 gives answers to questions such as: What constitutes risk when working with digital media? Or where does the potential reside to engage young people in safe Internet use?
The rapidity with which children and young people are gaining access to online, convergent, mobile and networked media is unprecedented in the history of technological innovation. There are two main foci for e–security research that associated with protecting information both strategic and economic and that protecting people particularly the young. While these are overlapping concerns it is the latter that this special issue addresses.
eLearning Papers 28 presents 8 articles arranged in the two sections, In-depth and From the field. The four In-depth articles give a view of the present discussions surrounding how students can be encouraged to engage in safe Internet use. The fourth From the field articles present examples of best practice scenarios.
Click here to read the whole editorial and the 8 articles.
Concezione di attività di apprendimento collaborative su sistemi informatici sicuri
Il settore della ricerca sulle applicazioni informatiche nella concezione di attività di apprendimento collaborativo supportato dal computer (CSCL) genera scenari molto complessi che devono essere studiati a partire da diverse prospettive. Un approccio consiste nel considerare la sicurezza informatica, ma non solo dal punto di vista della tecnologia.
Nel presente articolo sosteniamo che gli attuali sistemi di e-learning che supportano l'apprendimento collaborativo in linea non soddisfano in modo sufficiente alcuni requisiti di sicurezza essenziali e questa limitazione può avere un forte impatto sui processi di apprendimento collaborativi. Per attenuare questi problemi, abbiamo proposto un approccio basato su modelli di infrastrutture di chiavi pubbliche (PKI), che presentano proprietà di sicurezza essenziali, e servizi di apprendimento collaborativo in linea, come la disponibilità, l'integrità, l'identificazione e l'autenticazione, il controllo dell'accesso, la confidenzialità, la non ripudiazione, l'indicazione di data e ora, un servizio di audit e il controllo dei guasti.
Sostegno per gli immigranti digitali. Corsi in linea per insegnanti sulla sicurezza in Internet in Austria
L'educazione sui media è una materia trasversale dei programmi di studio delle scuole austriache, eppure non fa parte degli studi formali degli insegnanti. I docenti con solide competenze digitali sono molto più inclini a discutere la questione della sicurezza in linea con i loro studenti nelle aule. Quindi, migliorando queste competenze tra gli insegnanti si contribuirà a far entrare la questione nell'educazione tradizionale. Sono stati presentati alcuni potenti strumenti di e-learning per aiutare gli insegnanti a padroneggiare le basi della sicurezza in linea e a introdurre l'argomento nelle classi.
Abbiamo constatato che la proposta agli educatori di contenuti e-learning di qualità sulla sicurezza in linea funziona meglio se presentata in collaborazione con fornitori che godono di buona reputazione o con siti visitati dagli insegnanti. In questo modo hanno la certezza che le risorse soddisferanno le loro esigenze e che la base di conoscenze è sostenibile. Queste conclusioni sono state formulate da Saferinternet.at, l'iniziativa austriaca finanziata dall'UE nell'ambito del programma "Internet più sicuro" per la sicurezza in linea, che, tra altre attività, fornisce formazioni su questo tema destinate ai docenti.
Scoprire insieme il mondo digitale, in modo sicuro e con discernimento
Nell'ambito del programma "Internet più sicuro", la Lettonia ha organizzato una "Giornata Internet più sicuro", riunendo genitori, insegnanti e giovani per scoprire il mondo digitale in modo sicuro. Secondo le conclusioni attuali, la sicurezza significa discernimento, perché le competenze di alfabetizzazione digitale sono fortemente legate alla capacità di valutare con spirito critico i contenuti in linea, che è automaticamente collegata alla sicurezza personale nella rete.
Una ricerca condotta da EU Kids Online nel 2010 ha dimostrato che solo il 54% dei bambini e dei giovani affermano di essere in grado di confrontare informazioni di diverse fonti in linea e di procedere effettivamente a un confronto prima di accettarle come veritiere e degne di fiducia. Per verificare questa ipotesi, il centro "Internet più sicuro" lettone, insieme al sito di social network lettone Draugiem.lv, ha preparato un esperimento per verificare la prudenza dei giovani nel fornire informazioni personali. Le conclusioni indicano la necessità di misure più efficaci volte a migliorare l'alfabetizzazione digitale critica dei giovani.
Lezioni apprese dal programma "Internet più sicuro" in Estonia
I bambini estoni costituiscono un gruppo demografico che figura tra i primi 5 dell'UE come utenti di Internet, che beneficiano delle nuove soluzioni TIC e al tempo stesso sono più esposti ai lati negativi (vari pericoli in linea). In questo paese, gli sforzi coordinati per sensibilizzare il pubblico all'e-security sono relativamente recenti. Le prime attività erano scarsamente coordinate, non avevano seguito ed erano basate per lo più sull'iniziativa di volontari. Negli ultimi anni, il programma "Internet più sicuro" in Estonia ha introdotto un approccio di coordinamento di cui si avvertiva fortemente la necessità.
Il nostro obiettivo consiste nel recensire i temi già affrontati o ancora da trattare, identificare i punti deboli e i punti di forza del programma, analizzarne gli effetti e raccomandare gli assi d'interesse per le fasi successive. Abbiamo analizzato i contenuti (materiali di studio e un corso in linea) creati nell'ambito del progretto, le esperienze dei formatori e le reazioni ai corsi. In base a tali dati, abbiamo formulato raccomandazioni (dal punto di vista del progetto, della direzione scolastica, dei genitori e del governo) per la prossima fase dell'iniziativa.
Le scuole sono attrezzate per inserire la sicurezza in linea nel programma di studi e oltre?
Il presente articolo analizza i dati forniti da oltre 1.000 scuole del Regno Unito sulle politiche e le prassi relative alla sicurezza in linea. Confrontando i dati con quelli dell'anno scorso, consideriamo la situazione attuale delle prassi nelle scuole britanniche e analizziamo i progressi su un periodo di 12 mesi.
L'analisi mostra chiaramente che gli aspetti basati su interventi tecnologici (ad esempio il filtraggio) e lo sviluppo di politiche presentano, in generale, risultati migliori di quelli che richiedono investimenti di risorse sul lungo periodo (come la formazione) o il coinvolgimento dell'intera scuola (come l'educazione dei genitori o la comprensione della comunità). Anche il monitoraggio e il reporting hanno avuto scarsi risultati. È interessante notare che, anche con un numero di istituti partecipanti quasi doppio, gli aspetti con i migliori e i peggiori risultati sono rimasti quasi costanti dal 2010 al 2011, registrando solo un leggero miglioramento.
Lo strumento analitico per la raccolta dei dati è ora utilizzato in progetti pilota negli Stati Uniti e in Australia. Quando sarà pienamente operativo in questi paesi, saranno per la prima volta disponibili analisi dettagliate di risultati internazionali. In questo modo si avrà l'opportunità di capire a livello internazionale come le scuole affrontano il tema della sicurezza in linea e proteggono gli allievi, gli insegnanti e la comunità in senso lato.
Esperienze di molestie e abusi sessuali su Internet subiti da bambini
Un sondaggio condotto dall'associazione Save the Children e dall'Helsinky Virtual Community Policing Group dà una visione chiara della diffusione degli abusi sessuali subiti da bambini finlandesi su Internet. Il sondaggio anonimo è stato svolto in quattro comunità in linea nel 2011. Il rapporto presenta i risultati relativi ai rispondenti minori di 16 anni (62% femmine, 38% maschi), che rappresentano il 54% (2.283) di tutti i rispondenti.
Il tema era l'interazione in linea con un interlocutore adulto o chiaramente più vecchio di loro. Il 33% dei bambini aveva ricevuto da parte di un adulto o di qualcuno chiaramente più vecchio di loro messaggi sessuali, foto o video percepiti come fastidiosi; il 24% aveva partecipato a conversazioni di natura sessuale e il 20% aveva avuto un contatto sessuale tramite webcam con un adulto o qualcuno chiaramente più vecchio di loro. L'11% si era mostrato di fronte alla webcam vestito in modo succinto o nudo. Pur tenendo presenti le limitazioni dei sondaggi in linea, i risultati sono preoccupanti. L'abuso sessuale su bambini in linea, percepito o meno come molestia, sembra essere un problema di vasta portata che richiede decisi interventi di applicazione della legge e azioni di protezione dell'infanzia.
e-Learning: il lato oscuro?
Alcuni si preoccupano del fatto che Internet abbia creato nuovi rischi per la nostra società e specialmente per i più giovani. Noi sosteniamo che il modo in cui consideriamo questi rischi è influenzato dalla nostra visione dei giovani, e in particolare della loro maturità e capacità di fare scelte autonome.
Una metafora ricorrente sul "lato oscuro" di Internetsi rifà a miti antichi e moderni sulla natura del bene e del male. Sosteniamo che si è creato un divario tra le conoscenze degli adulti e dei giovani in materia di tecnologie digitali. I nativi digitali sono in grado di trasformare l'equilibrio di potere della nostra società; lo status quo è minacciato e ciò crea un panico morale.
Tra i rischi principali che destano preoccupazione figurano il bullismo in linea, il game-playing, la frequentazione di reti sociali, l'adescamento sessuale e i comportamenti che generano dipendenza. Anche se questi rischi sono reali, notiamo che i giovani moderano da soli il proprio comportamento man mano che approfondiscono la comprensione delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. La risposta ai nostri timori non dovrebbe essere il tentativo di controllare le tecnologie digitali, ma piuttosto l'educazione degli adulti e dei giovani su ciò che è possibile e appropriato fare, in modo che possano scegliere di diventiare cittadini digitali responsabili del 21o secolo.
New Extended Deadline for Paper Submission on Cyber Security and Education!
Cyber Security and Education
Certain competences have been identified as necessary skills young people should have in order to manage security online. These skills include the ability to adopt a critical use of new media (including the ability to assess sources), understanding how to present oneself online, in terms of privacy, identity and reputation management, and developing responsible and ethical online behaviour. A focus on these competencies signals a shift in teaching ICT in the classroom, providing instruction not only on at how technology works, but also on its use.
An educational approach to Cyber Security means raising student awareness of the risks and consequences of their online practices. It should provide a platform that teaches students to recognize and prevent real risks, such as cyber-bullying, identity theft or sexual harassment, and introduces them to existing risk prevention resources, like the Online Police. While there is consensus on the pressing nature of these risks, incorporating Cyber Security into the curriculum is a new practice, at best. The field is in need of best practice scenarios and in-depth discussions surrounding how students can be encouraged to engage in safe Internet use.
eLearning Papers seeks contributions about Cyber Security for young people and the educational sector in both sections: In-Depth and From the Field. We specifically invite contributions which address one or several of the following issues:
- Useful approaches to online security in curriculum design and teaching practice
- Good practice in Cyber Security
- Teaching, learning and promoting critical digital literacy
- Defining at-risk populations and specific security concerns
- National approaches to online safety; national information society policies or ICT in education policies
- Competences for online safety education
- Safety risks for young people and children (safe behaviour online, privacy issues, cyber-bullying, intellectual property rights, involuntary disclosure, etc.)
The article submission closes on March 23, 2012.
The provisional date of publication is April 20, 2012.
For further information and to submit your article, please contact: jimena.marquez@elearningpapers.eu
Read the complete call for papers here
eLearning Papers - L'invito a presentare proposte sulla cibersicurezza e l'educazione è aperto
La discussione nelle scuole sul tema della cibersicurezza dovrebbe favorire la diffusione di un'alfabetizzazione digitale critica, che consenta ai bambini di prendere decisioni informate sulle modalità di uso e condivisione delle informazioni on line. eLearning Papers vi invita ad inviare articoli per la ventottesima edizione. Guest editor: Jean Underwood, professore di psicologia alla Nottingham Trent University (Regno Unito). Il termine ultimo per l'invio degli articoli è il 16 marzo 2012.
Certain competences have been identified as necessary skills young people should have in order to manage security online. These skills include the ability to adopt a critical use of new media (including the ability to assess sources), understanding how to present oneself online, in terms of privacy, identity and reputation management, and developing responsible and ethical online behaviour. A focus on these competencies signals a shift in teaching ICT in the classroom, providing instruction not only on at how technology works, but also on its use.
An educational approach to Cyber Security means raising student awareness of the risks and consequences of their online practices. It should provide a platform that teaches students to recognize and prevent real risks, such as cyber-bullying, identity theft or sexual harassment, and introduces them to existing risk prevention resources, like the Online Police. While there is consensus on the pressing nature of these risks, incorporating Cyber Security into the curriculum is a new practice, at best. The field is in need of best practice scenarios and in-depth discussions surrounding how students can be encouraged to engage in safe Internet use.
eLearning Papers seeks contributions about Cyber Security for young people and the educational sector in both sections: In-Depth and From the Field. We specifically invite contributions which address one or several of the following issues:
- Useful approaches to online security in curriculum design and teaching practice
- Good practice in Cyber Security
- Teaching, learning and promoting critical digital literacy
- Defining at-risk populations and specific security concerns
- National approaches to online safety; national information society policies or ICT in education policies
- Competences for online safety education
- Safety risks for young people and children (safe behaviour online, privacy issues, cyber-bullying, intellectual property rights, involuntary disclosure, etc.)
The article submission closes on March 16, 2012.
The provisional date of publication is April 20, 2012.
For further information and to submit your article, please contact: jimena.marquez@elearningpapers.eu
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