storyteller
Dai racconti orali ai servizi Web 2.0: sintesi delle vecchie e nuove modalità di apprendimento
Il metodo combinato ha apportato diversi vantaggi di apprendimento ai progetti educativi, tra i quali:
- la comprensione delle altre civiltà e culture e l'empatia nei loro confronti sono aumentate;
- le competenze di elaborazione uditiva e di ascolto sono favorite e messe in pratica;
- la memoria viene rinforzata e la capacità di rimanere concentrati aumenta;
- il contenuto fattuale e concettuale del curricolo viene insegnato in modo efficace ed efficiente.
Il racconto orale era un modello di educazione efficace, ma ha perso prestigio con lo sviluppo della società industriale e oggi siamo confrontati ad approcci educativi "uniformi" nelle scuole, con meno spazio per la creatività e storie senza interesse, che frenano l'arricchimento dell'immaginazione degli studenti.
I servizi Web 2.0 forniscono eccellenti strumenti di comunicazione in grado di fornire un supporto più efficace al racconto moderno. I blog, i siti di video come YouTube e buona parte di ciò che accade nelle reti sociali sono motivati dalla necessità umana elementare di raccontare e condividere storie. Stanno emergendo nuovi siti Web per aiutare i narratori a superare i limiti dei media unidimensionali, che veicolano testo (blog) o video (YouTube). Gli account personali condivisi in siti come Flickr, PhotoShow e altri cercano di far passare il racconto al livello superiore. Anche se il racconto in linea è solo agli inizi, potrebbe essere utilizzato in modo molto efficace nell'e-learning.
In questo articolo descriviamo tre progetti: il progetto Tale, nel quale incoraggiamo la gente a imparare ascoltando storie di esperienze di apprendimento riuscite, il progetto HiStory, in cui delle persone anziane raccontano storie sulla vita in Europa nel 20o secolo e le caricano in Internet, e il progetto Mobi-Blog, nel quale degli studenti pubblicano cronache sulle loro esperienze di studi all'estero.
The full text of this article is available in English and Spanish. The Spanish version is made possible our partner, the Organisation of Ibero-American States for Education, Science and Culture (OEI). // El texto integro de este artículo está disponible en inglés y castellano. La versión castellana ha sido posible gracias a nuestro socio, la Organización de Estados Iberoamericanos para la Educación, la Ciencia y la Cultura (OEI).

