L’uso delle TIC e della musica elettronica per ridurre l’abbandono scolastico in Europa

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Learning & Society
L’uso delle TIC e della musica elettronica per ridurre l’abbandono scolastico in Europa

In Europa, troppi giovani abbandonano gli studi in modo prematuro senza avere acquisito le competenze di base necessarie a una partecipazione attiva nella società della conoscenza e all’inserimento nel mondo del lavoro. L’obiettivo principale del progetto e-Motion, finanziato dall’Unione europea, consiste nel ridurre il tasso di abbandono scolastico, in modo particolare per i giovani che rischiano l’esclusione sociale (migranti, minoranze etniche, contesto socio-economico disagiato).

L’approccio scelto per realizzare questo obiettivo è il ricorso a tecniche innovative per modificare il modo in cui l’apprendimento viene proposto a questi giovani, in particolare mediante l’uso della musica elettronica, rendendo più attraente il programma scolastico per gli studenti che hanno lasciato la scuola o rischiano di farlo. Cambiando il modo in cui la conoscenza e le competenze sono trasferite grazie a un uso innovativo delle TIC, si riuscirà sicuramente a risvegliare almeno in parte l’interesse dei ragazzi che presentano difficoltà di apprendimento.

L’uso delle TIC nell’ambito del progetto e-Motion non è un fine a se stante, ma uno strumento per trasformare i processi di apprendimento e d’insegnamento combinando metodi innovativi con altri più tradizionali. Il progetto mira ad applicare un approccio sperimentale basato sulle TIC, in particolare utilizzando la musica elettronica e l’informatica. Una comprensione delle tecnologie del suono contribuisce alla comprensione di concetti fondamentali della fisica come l’acustica o le tecnologie basate sulle onde e il processo di creazione della musica elettronica comprende anche elementi di matematica, fisica ed informatica.
Mediante questo approccio innovativo il progetto si propone di migliorare il livello di competenza dei giovani nelle materie principali del programma come la matematica o le lingue straniere.

La strategia di Lisbona ha identificato la necessità di ridurre il numero di giovani che lasciano la scuola e cercano d’inserirsi nel mercato del lavoro con poche (o senza) qualifiche. Molti di questi adolescenti si ritrovano nel gruppo dei “NEET” (Not in Education, Employment or Training), cioè coloro che non fanno parte del sistema scolastico, non lavorano né sono in tirocinio. La strategia specifica obiettivi precisi per garantire che i giovani dispongano di una qualifica sufficiente per consentire una transizione facile dall’istruzione al lavoro. Si constata tuttavia che numerosi Stati membri attualmente non raggiungono tali obiettivi.

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